
http://www.flickr.com/photos/oscarleiva/941017278/
Dal suo primo commento mi ha affascinato il tono con cui scrive. Si chiama Francesca e si occupa di Diritti Umani e di Cooperazione Internazionale.
Le ho chiesto di scrivere sul Blog e lei ha accettato. Si presenta, quindi, con un bellissimo post sulla “Giornata mondiale degli scomparsi”. Argomento molto interessante, anche legato al precedente post sulla Cina e la pena di morte.
Grazie Francesca!
Desaparecidos, Sudamerica, 20 anni fa. Vecchio tema, si dirà .
E invece no.
No perchè è di pochi giorni fa la pubblicazione del rapporto di Amnesty sul fenomeno della desaparición in Sri Lanka. 6000 persone sono scomparse dall’inizio del conflitto etnico fra forze del governo e esercito di Liberazione. Molti degli scomparsi sarebbero minori, rapiti per essere utilizzati negli eserciti dei ribelli.
No perchè i ragazzi argentini -figli di donne sudamericane sequestrate-torturate-uccise- dati illegalmente in adozione ai militari carnefici, tuttora vivono senza sapere chi sono i propri genitori. Nè quelli biologici nè quelli che chiamano Mamma e Papà .
No perchè i militari che lanciarono ragazzi giovanissimi (dissidenti?!?) da aereoplani in volo nel Rio de la Plata o nell’Atlantico, tuttora non vengono estradati.
Nè processati.
No perchè le Madres e Abuelas de Plaza de Mayo ancora non sanno dove piangere i propri figli scomparsi. Visti rapire una notte e poi nulla.
No perchè ci chiediamo se andare o non andare a competere -con i nostri atleti- in Cina. E la risposta l’abbiamo già , Si, ci andremo!
No perchè non ricordiamo più cosa succedeva negli scantinati di Buenos Aires nel 1978, quando negli stadi argentini scoppiavano i boati dei tifosi impazziti.
In quegli scantinati, all’unisono con i boati, centinaia di ragazzi venivano nascosti, torturati, ammazzati.
Vogliamo andare in Cina e girare la testa dall’altra parte, a guardare i 5 cinque cerchi colorati e battere le mani, proprio come 29 anni fa in Argentina.
Non è un tema vecchio, quello dei Desaparecidos.
Perchè ci sono ancora troppe fotografie in bianco e nero che chiedono “donde está?”






settembre 4th, 2007 at 12:35
Tema difficile.
Sicuramente in linea col problema della violazione dei diritti.
Fra i numerosi film che trattano il tema dei desaparecidos:
Missing – Scomparso (1982) di Costa-Gavras
La notte delle matite spezzate (1986) di Héctor Olivera
Garage Olimpo (1999) di Marco Bechis
Hijos (2001) di Marco Bechis
Immagini – Imagining Argentina (2003) di Christopher Hampton
Chi ne ha visti?
ottobre 3rd, 2007 at 11:45
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/esma-aires/esma-aires/esma-aires.html
ottobre 29th, 2007 at 01:13
Desaparecidos, caso Gelman: l’ambasciatore argentino denuncia il patto di silenzio
http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=44110