
http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=173571113&size=o
Uno degli aspetti del mondo nonprofit che piu’ mi preoccupa e’ la rendicontazione delle attivita’ svolta dalle associazioni stesse.
Capita spesso di dover rispondere ad invettive sul nonprofit, che alla fine si rivelano sempre infondate, sull’impressione che le organizzazioni sperperino il denaro destinato alle attivita’ principali.
Generalizzare non serve a niente.
In America esistono siti chiamati watchdog che monitorano le organizzazioni nonprofit americane da ogni punto di vista (attivita’ svolte, situazione economica, spese di gestione,…).
Prendo come esempio questo sito http://www.charitynavigator.org/
fornisce informazioni molto dettagliate sugli aspetti economici delle associazioni e permette facilmente di conoscere quanto realmente di un euro donato verra’ effettivamente speso per le attivita’ principali.
(..ed anche qualche curiosita’ in piu’)
Non so quanto tempo ci vorra’ per arrivare a questo livello di trasparenza, ma se il presidente di una prestigiosa azienda nonprofit decide di rendere di pubblico dominio l’ammontare del proprio stipendio, anche per le organizzazioni italiane deve avvenire una seria riflessione sul problema.
Sto parlando di credibilita‘, trasparenza, professionalita’. Senza di questo sara’ difficile reggere il confronto col donatore. Sono convinto che dimostrando professionalita’ le persone non faticheranno ad accettare anche i 427.788 $ dati al presidente di UNICEF.








agosto 23rd, 2007 at 15:13
Sono d’accordo con Te Jacopo. Il problema della rendicontazione è davvero un grave problema. In Italia non siamo nemmeno riusciti a trovare una traduzione per il tema “accontability”.
Se non si riscoprirà il tema dell’accountability, sarà molto difficile che le donazioni salgano!
VM
P.s. Jacopo, complimenti, e in bocca al lupo per il tuo blog (www.valeriomelandri.it)
agosto 23rd, 2007 at 18:21
Grazie Valerio, ti invito ad intervenire quando lo desideri!
a presto
febbraio 18th, 2008 at 14:30
[...] Di tutto questo ho già scritto, e ne hanno scritto altri (tra tutti vi segnalo, ancora una volta Francesco Santini, qui e qui , il blog di Lentati, qui e Jacopo Gazzola, qui). [...]