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Vorrei raccontare quello che spesso esce durante una chiacchierata con chi, terminata la formazione accademica, si appresta ad entrare nel mondo del lavoro. Parlo specificatamente dei ragazzi che, dopo una formazione specifica e specializzante, entrano nel Terzo Settore a contratto (qualunque sia la sua natura) con una organizzazione nonprofit.
Il primo scoglio con cui ci si deve scontrare e’ la retribuzione. Nel 90% dei casi l’organizzazione e’ medio-piccola e formata prevalentemente da due-tre volontari. Come si fa a chiedere il minimo per la sopravvivenza (1000 €) ad una struttura di questo tipo?
Punto due: la frustrazione del contatto telefonico.
“Salve, chiamo per sapere se le mie competenze possono essere di vostro interesse e se c’e’ un progetto in cui potrei inserirmi.” voce decisa, allenata dalle 10 telefonate precedenti ma.. la risposta e’ sempre la stessa: “si’, se ne potrebbe parlare, stavamo proprio pensando di prendere un tirocinante. magari che scegliesse di fare Servizio Civile Volontario con noi…”.
Pensa, pensa, cosa gli rispondo.. sono fregato. Read more…






