Gruppo sociale viene definito da Wikipedia come:
In sociologia e psicologia sociale si definisce gruppo un insieme di persone che interagiscono le une con le altre in modo ordinato sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento. È un insieme di persone i cui status e i cui ruoli sono interrelati. Dato che gli esseri umani sono fondamentalmente animali portati a cooperare, i gruppi sono una parte vitale della struttura sociale. I gruppi si formano e si trasformano costantemente; non è necessario che siano autodefiniti e spesso sono identificati dall’esterno.
Una buona definizione da cui partire.
Ho da poco frequentato un laboratorio sui gruppi, o meglio, sulle dinamiche gruppali. Ho imparato una cosa fondamentale: il gruppo e’ distinto dalla squadra, dal partito politico o da una qualunque altro insieme di persone. Il focus e’ sulle esternalita’ che da esso ne derivano e sulle modalita’ con cui il gruppo coopera: il fare comunicazione.
E’ una cosa tutt’altro che banale.
Quando ci si reca a lavoro, alla sera con gli amici, in vacanze organizzate, si entra in un gruppo col quale, generalmente, passiamo il nostro tempo e su cui investiamo energie.
Per non perdere tempo prezioso col gruppo e capire le vere potenzialita’ del gruppo la parola chiave e’ METTERSI IN GIOCO con i propri punti di forza e, soprattutto, di debolezza. Fattore determinante? Lo scambio di emozioni..
Il mettersi in gioco non solo permette di crescere, ma fa apprezzare agli i tuoi veri punti di forza. Crearsi una maschera e’ uno sforzo inutile, l’80% di quello che comunichiamo non sta nelle parole e cio’ che “crea gruppo”, l’ho provato sulla mia pelle, e’ il buttarsi con tutte le carte che abbiamo.
Il Fund Raising e’ questo, la creazione di legami fra persone. Creazione di “rapporti di coppia” come si dice in gergo. Per fare questo occorre giocare a carte scoperte.
Chissa’ se ora si perderanno di vista gli spigoli anziche’ le amicizie… :)
Dite la vostra. Secondo voi cosa e’ necessario per creare un gruppo affiatato e soprattutto.. comunicativo?







settembre 5th, 2007 at 12:00
ma cosa hai fatto in questo corso? Ce lo spieghi un po? Cosa e’ successo?
settembre 5th, 2007 at 12:09
E’ stato un corso molto intenso dal punto di vista psicologico ed emozionale.
Gioco/lavoro durante il giorno e alla sera si liberi di fare quello che si voleva.. sicuramente molto importanti questi momenti per avvicinarci con chi non conoscevamo (la classe di psicologia), ma anche con chi gia’ pensavamo di conoscere “cosi’ bene”.
Le attivita’ erano giochi di gruppo in cui l’obiettivo era mettersi in gioco con i propri punti di forza e di debolezza. Dal dilemma del prigioniero fino al bazar delle abilita’ dove si scoprivano le carte e ci scambiavamo impressioni su noi stessi e sugli altri in cerchio.
Quanti scheletri…. :))
settembre 7th, 2007 at 15:58
Per le esperienze che ho avuto di lavoro, ma anche di vacanze o di uscite di gruppo ho capito che mettersi in gioco è importante, cercare punti di incontro è importante, mediare fra posizioni diverse è importante, ma spesso si incontrano dei soggetti che hanno come unico obiettivo quello di andare contro corrente e mettersi in buona luce sempre e comunque a scapito di qualsiasi persona o situazione. Credo che a stare in gruppo si impari molto di più standoci continuamente in un gruppo, condividendo quello che c’è da condividere (di buono, di cattivo, di triste, di felice) e staccando la spina quando è il momento di tornare alle vite private piuttosto che frequentando un corso. Perchè poi nella vita reale è tutta un’altra storia.
settembre 10th, 2007 at 13:45
Bellissimo il nuovo video che hai aggiunto!
settembre 10th, 2007 at 13:57
Mi fa piacere che tu condivida la mia scelta.
Inserisco video un po’ forti perchè penso siano quelli che comunicano meglio la gravità di un problema.
Anzi, colgo l’occasione per invitarti e per rivolgere l’invito a tutti i lettori a segnalarmi quali video preferite e soprattutto quali video ritenete eccessivamente forti/crudi rispetto al target a cui il video è destinato.
settembre 11th, 2007 at 16:43
questo è talmente semplice quanto bello http://www.youtube.com/watch?v=BY7875_rv1s
settembre 12th, 2007 at 09:51
Sono contento che l’esperienza del LARA Università sia piaciuta (io ero uno dei conduttori). Noi lavoriamo sulla Teoria del Campo di Kurt Lewin e consiglierei a tutti quelli che hanno fatto un LARA di fare prima o poi un T-Goup. Qual’è la chiave per leggere queste esperienze ? (oltre a quella sottolineata da tutti cioè di METTERSI IN GIOCO). Noi intratteniamo relazioni sociali con lo schema comunicativo “della coppia” – che tutti conosciamo perfettamente – e che sta dentro ai nostri automatismi (simpatia e antipatia); in realtà c’è un altro modo di stare con gli altri; lavorando un pò sulla nostra consapevolezza si possono vedere gli altri tramite i punti di forza e i punti di debolezza. Questo atteggiamento o mentalità è molto funzionale perchè tende ad abbassare i nostri meccanismi di difesa e ciò ci restituisce molte energie per vedere negli altri aspetti positivi da cui possiamo imparare e sopratutto per fare vedere agli altri la nostra soggettività , la nostra specificità . Questo scambio, che è sia emotivo che razionale, permette un posizionamento più alto della nostra autostima e ciò ti restituisce ancora più energia.
Il gruppo quindi diventa – anche in pochi giorni – una incredibile riserva di energia per ciascuno e ti permette di sperimentare su di te dei cambiamenti nel “qui ed ora”. Quando uno sperimenta un cambiamento, introietta una strategia di successo per sè stesso, acquisisce un “metodo” e questo se lo porta dietro per sempre. Tutto questo aiuta a studiare, a guardare il futuro con ottimismo, a inserirsci nel mondo del lavoro.
Questo in sintesi ciò che si fa (attraverso giochi, discussioni in cerchio, etc. etc.). Capisco che per i partecipanti non è facile da spiegare e che il mio tentativo di spiegazione non è semplice da capire …. sempre meglio avere delle buone domande che delle buone risposte… ciao a tutti Flavio (per Valerio : dovevi venire!!!!)
settembre 19th, 2007 at 09:26
Ho avuto il permesso di inserire parte delle impressioni che sono uscite da un partecipante del corso. Non l’ho ancora detto, ma il corso si e’ svolto alla Penicina, sul monte Penice ed e’ stato promosso dalla Fondazione Adolescere.
Ho deciso di inserirle perche’ risulta chiaro quanto un’esperienza di gruppo, nata per essere construttiva, porta non solo ad uno stato di benessere e di riflessione, ma puo’ anche rivelarsi un momento fondamentale per la crescita personale.
[...] “Confesso di aver provato sensazioni alquanto intense, ma ciò che mi ha maggiormente colpito è stato l’effetto scatenante del turbine di sentimenti positivi dentro di me.”
[...] “Ognuno di voi, e non lo dico certo per lusingarvi, mi ha donato qualcosa di estremamente importante che custodirò con affetto dentro di me e che mi accompagnerà in questo lungo e splendido viaggio che è la vita. In particolare, mi piace ricordare (in rigoroso ordine alfabetico), l’inesauribile energia di Carlo, l’affabilità di Cecilia, la squisita generosità di Floriana (conserverò gelosamente il “dono” che mi hai affidato nel “Bazar delle abilità ” ripromettendomi di valorizzarlo), il sorriso solare di Francesca, la ponderatezza di Matteo, la cortesia di Micaela, la forza coinvolgente di Monica nel raccontarsi, la dolcezza di Sabrina e la gentilezza di Sara.”
A.
ottobre 7th, 2007 at 15:22
“Le forti personalita’ riescono a stare insieme se condividono un sogno. Attenzione pero’, e’ importante che si tratti esattamente di un sogno.”
Jonas Riddenstrale