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C’e` stato grande interesse per il post sull’ “Approccio al lavoro nel nonprofit“.
Penso che sia comune la sensazione di aver difficolta’ nel trovare un impiego, retribuito, nel mondo del nonprofit.
Qualche giorno fa mi ha contattato un ragazzo attraverso Skype che cercava di capire quale fosse la strada migliore per approcciarsi al lavoro.
Si e’ laureato in Lettere a Bologna e ora vorrebbe cominciare a lavorare nel Terzo Settore, magari nell’ambito del management. Non sa quindi se cominciare proponendosi come volontario, stagista, a dempo indeterminato, a progetto,… o magari specializzarsi prima ma.. in cosa?!
L’unica certezza e’ che vuole lavorare per una ONG.
Proviamo a vedere meglio il problema e magari a fare piu’ chiarezza.
1. Laurea in Lettere, si cerca una posizione nel management.
Sono sicuro di averne le competenze? come posso dimostrarlo? quali sono le competenze richieste per un tale ruolo? posso entrare solo se ho conoscenze all’interno?!
2. Sono sicuro del ruolo che desidererei coprire nell’organizzazione? conosco le alternative e l’entita’ reale di quel ruolo? e’ meglio cominciare con un periodo di tirociovolontariatostageaprogetto?
3. Quale forma contrattuale mi permette di entrare piu’ facilmente in un’organizzazione? voglio solo entrare o voglio gia’ “far valere” le mie conoscenze, quali? aggiungerei, e’ il momento giusto per approcciarsi ad un’organizzazione con queste finalita’?
4. Almeno un rimborso spese riusciro’ ad averlo! come potro’ mantenermi e formarmi allo stesso tempo? gli stipendi come sono? dopo quanto volontariato potro’ cominciare a prendere uno stipendio? Quando potro’ chiedere un aumento, aumento?!
5. ONG, deciso, su questo sono sicuro ma.. di che tematiche vorrei occuparmi? e’ necessario averne una preferita? esiste il mercenario nel nonprofit o nel fund raising? quanto e’ importante il legame con la causa?
Personalmente partirei dalla persona. Cosa ho, cosa posso offrire, quale impegno posso dare per imparare una certa attivita’. Mi chiederei, quindi, di quanto tempo potro’ disporre per il lavoro e quanto per il prosieguo della formazione accademica. Penserei ad un primo periodo di volontariato, in cui potrei conoscere i ruoli presenti nell’organizzazione per poi peter scegliere con piu’ chiarezza il ruolo che mi si addice di piu’. Vien da se che la formazione accademica potro’ sceglierla soltando dopo aver deciso in quale indirizzo mi vorro’ applicare.
Per il seguito penso che dipenda molto dalla costanza di ciascuno e dalla fortuna di aver l’occasione giusta per mettersi alla prova.
La vicinanza alla causa, invece, penso sia un elemento imprescindibile.
Ne parlero’ piu’ avanti in un post ad hoc.
Spero di essere stato d’aiuto, almeno a quel ragazzo.
Buon lavoro!






ottobre 11th, 2007 at 22:50
Ciao, confermo la difficoltà nel trovare lavoro nel non profit. Io mi sono laureata in Cooperazione e Sviluppo alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino. Putroppo mi sto rendendo conto che l’università non da assolutamente nessuna minuscola preparazione per quest’ambito di lavoro (e dubito che ne dia per qualche altro settore). In compenso ho scoperto mie inaspettate doti di “pressing” e di “faccia tosta” per cercare lavoro che penso siano indispensabili senza sottovalutare ovviamente le proprie reali capacità .
ottobre 11th, 2007 at 22:59
Cara paracielo,
ci vuole pazienza. Ci dobbiamo costruire poco a poco e sono proprio le porte in faccia le esperienze piu’ utili.
Quando mi sento cadere sulle ginocchia mi tiro sempre su pensando a quello che mi diceva una cara amica
tu vali di piu’!
come non riprovarci?!
buona fortuna!
ottobre 31st, 2007 at 13:31
ciao a tutti!
sono Barbara e come tutti voi sono interessata al settore non profit, nel quale sono attiva da due anni avendo istituito insieme ad altre persone una associazione sportiva.
nel corso dei miei studi universitari in economia ho spesso impartito ripetizioni a bambini e ragazzi in molte materie e ora che mi sono laurata e non ho ancora un lavoro continuo in questa attività che trovo stimolante e formativa.
l’esperienza che ho maturato in questo comparto mi ha portato a constatare che c’è un reale e forte esigenza da parte degli studenti e delle famiglie di ricevere sostegno durante la carriera scolastica. questa infatti spesso si interrompe o procede con difficoltà per motivi legati alla incapacità della scuola pubblica di far fronte alle esigenze specifiche di ciascuno studente (difficoltà prevalentemente dovute a deficit strutturali della scuola che nonostante sia fornita di insegnanti preparati e volenterosi subisce le inevitabili conseguenze della carenza di fondi).
la mia intenzione sarebbe quella di creare una impresa sociale che si occupi proprio della formazione nel rispetto della legge relativa al 2006.
vorrei avere opinioni su tale progetto da parte di tutti voi!
grazie
ottobre 31st, 2007 at 16:58
Benvenuta Barbara,
e una bella cooperativa?!..
non saprei, dal punto di vista sostanziale potrebbero esserci altri problemi oltre alla mancanza di fondi. Non conoscendo la realta’, pero’, non riesco a dire altro.
Scrivici, se vuoi, qualcosina di piu’!