La domanda che vale miliardi di dollari e a cui tutti vorrebbero poter rispondere
“secondo quali criteri il motore di ricerca Google da’ piu’ importanza ad un sito piuttosto che ad un altro? Come salire in graduatoria (migliorare il proprio PageRank)?”
E’ un punto molto importante questo perche’ sempre piu’ organizzazioni nonprofit stanno scoprendo le potenzialita’ della rete. Come massimizzare i propri sforzi?
Ecco alcuni elementi fondamentali che sono stati esposti al convegno online per l’eMarketing, eComXpo University, di cui trovate informazioni nella sezione Eventi. Li ha esposti il Chief Research Analyst di Internet Marketing Initiatives.
Una cosa che sembra scontata, ma a cui proprio non avevo pensato, e’ che Google aumenta il rank a quei siti che si allineano alle sue finalita’. Vediamo come.
1. Google vuole che il traffico indicizzato sia ben definito e categorizzato coerentemente (vedi tag);
2. Google premia i siti che producono una mole di traffico rilevante ;
3. Il motore di ricerca vuole fornire link che abbiano un indice elevato di qualita’ (e fin qui siamo in linea anche con gli interessi dell’utente);
4. Mentre noi vogliamo creare un sito che sia interessante per Google, Google vuole che il nostro sito sia rilevante per aumentare i suoi introiti commerciali (ecco il bandolo della matassa);
5. E’ nell’interesse di Google che vi siano alti rating perche’ alti rating portano alti guadagni tramite gli Ad. Quindi alti rating portano le aziende ad interessarsi sempre di piu’ a Google;
6. Di conseguenza a quello detto sopra, lo spam NON e’ ben voluto da Google che addirittura penalizza di un punto il PageRank dei siti che fanno attivita’ di spam. Pensate l’ineficacia di questa sanzione…;
7. Google vuole che siano maggiormente indicizzati i siti che la gente apprezza, ad esempio tenendo in considerazione gli strumenti di condivisione web2.0 (del.icio.us, digg,…);
8. Google evidenzia i siti che rispondono alle ricerche degli utenti (secondo le parole inserite nel form di Google);
Ok, questi sono i criteri.
Consigli per creare uno spazio web efficace? E’ lo stesso relatore di Google che lo dice. Preannuncio che questi concetti sono i medesimi che dobbiamo sempre tenere a mente quando facciamo fund raising!
A – Creare rete! Trovare altri link che abbiano un legame di interessi o di mission;
B – Identificare esattamente il tipo di link che cerco (analisi del proprio spazio, obiettivi, stakeholder);
C – Sapere dove trovare questi link;
D – (e soprattutto) Come ottenere questi link
Ecco delle soluzioni “parziali” con cui possiamo partire. Devo dire che, come insegna Santini, tutto questo oggi e’ ancora futuro per la maggior parte delle organizzazioni nonprofit in Italia.
- I link utili per creare la rete si possono trovare
. Google ne ha addirittura una directory;
. Risultati da ricerche nei motori di ricerca (vedi parole chiave);
. Social bookmarking (abbiamo gia’ citato Digg, del.icio.us, Segnalo,…)
. Strategie di linking come Blogroll, citazioni, etc …
- Per capire quali link sono piu’ facilmente “correlati” al nostro sito:
. link che trattano la stessa tematica o lo stesso problema;
. link che abbiano un livello decente di PageRank;
. link a siti di importanti aziende. (vale il primo punto…)
. link a siti che non abbiano niente a che fare con lo spam
. link che fra loro abbiano una certa varieta’ di contenuti
Il Workshop e’ stato sicuramente molto utile, peccato che non sia stata passata la voce da nessuno per il mondo nonprofit. Spero che almeno da questo blog sia passato qualcosa.
Fatemi sapere che esperienze avete avuto con il PageRanking di Google!







ottobre 31st, 2007 at 17:06
Ultimamente sembra perdere credibilita’ lo standard che Google usa per indicare la popolarita’ di un sito.
PageRank cambia continuamente i propri criteri di indicizzazione.
Con l’ultima modifica chi ne ha risentito di piu’ sono i siti con un punteggio Rank alto. Bel problema per chi ha fatto un’importante investimento per la visibilita’ su web.
Essere al primo posto delle ricerche, infatti, non significa solamente popolarita’, ma soprattutto tanti affari in piu’, figuriamoci come vengono accolti dalle aziende i cambiamenti di mamma Google.
gennaio 10th, 2008 at 13:56
Finalmente i criteri per il rating dei siti si fa un pochino più attendibile, almeno per BlogBabel.
http://www.oneweb20.it/09/01/2008/blogbabel-e-wikio-cambiano-i-criteri-di-classifica-dei-blog/