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Su Repubblica.it del 02/01/08 si da ampio spazio alla notizia “La televisione si arrende a internet. Il 2008 sarà l’anno del sorpasso“.
Questo per noi e’ un dato molto importante.
Secondo una ricerca della School of Management del Politecnico di Milano e della Nielsen, il 54 per cento degli Italiani (27 milioni di individui dai 14 anni in su) preferisce il web alla televisione, soprattutto nella fascia oraria fra le 20:00 e le 22:00. IN PRIMA SERATA!!
Ma chi rimane allora davanti alla tv a guardare la Fattoria e il Grande Fratello!?.. il 46%, appunto.
Anche un’altra recente indagine dalla European Interactive Advertising Association (Eiaa), condotta in dieci nazioni europee, ha evidenziato che l’82% dei ragazzi fra i 16 e i 24 anni passano la maggior parte del tempo libero sulla Rete.
Il target individuato per le altre fasce d’età, inoltre, e’ tutt’altro che prevedibile. Internet sta seducendo persone di tutte le età che vivono tanto nei centri urbani quanto nei paesi o nelle campagne. Il 54 per cento degli italiani, appunto.
Altro elemento evidenziato, in Italia siamo carenti di banda larga. Siamo uno fra i Paesi europei con la più bassa diffusione sul territorio.
Sembra una cosa banale, risaputa a tutti ma bisogna parlarne. Pensate che in Danimarca e Olanda il dato sulla diffusione e’ più del doppio rispetto al nostro!
Vogliamo dire che.. BEN GLI STA!
Chissà che questo sia il segnale utile per il cambiamento di una televisione che oggi non ha più molto da dirci, anzi.. ormai ha scelto di non dire proprio nulla, compresa questa notizia.







gennaio 3rd, 2008 at 20:02
Meno male JBG… la televisione in Italia mi terrorizza sempre più!
Mi angoscia come trasmette l’informazione, come manipola le notizie, riuscendo ad influenzare il pensiero della massa.
Il Popolo, cosa può pensare (o non pensare) la gente avendo come unici strumenti d’informazione i giornali e la televisione??? Ci fanno credere quello che vogliono, enfatizzano avvenimenti senza senso, i TG parlano 10 minuti di tronisti deficienti e veline, relegando le cose davvero importanti in trafiletti di 10 secondi (quando ne parlano).
I giornali e le TV guadagnano in base a chi pubblicizzano e in base a chi mettono in buona luce.
In Italia c’è un’oligarchia dell’informazione forse unica al mondo, o comunque paragonabile a quei Paesi dove la libertà d’espressione è solo un lontano ricordo.
Ci rimane solo internet, per fortuna ancora libero e senza censura; l’unico mondo dove si possono reperire milioni di notizie da ogni parte del globo con la possibilità di assimilarle o analizzarle con spirito critico.
Quando anche la rete avrà il bavaglio vorrà dire che siamo finiti in un Grande Fratello…. e io, perdonami, ma quando sento accostate quelle due parole vomito!
Internet è l’invenzione che ha cambiato il mondo, e chi non lo ha ancora capito farà bene a guardare avanti e cominciare a rincorrere, perchè il mondo finalmente ha ricominciato a marciare!
gennaio 4th, 2008 at 17:07
Sono pienamente d’accordo con te, Lorenzo! Benvenuto su questo Blog, mi fa molto piacere risentirti.
Non so bene come e se si risolverà mai la situazione in cui e’ riversa, moribonda, la televisione italiana.
Ricordo un amico che mi raccontava di una lezione universitaria di Maurizio Costanzo sull’offerta televisiva. Venne criticato duramente dai ragazzi che erano presenti perché responsabile (assieme alla consorte) della tv spazzatura.
La risposta, desolante quanto banale, e’ stata che la televisione offre quello che i telespettatori italiani chiedono.
Non so come incrociare questo dato con altri, come ad esempio la maggiore affluenza ai teatri rispetto agli stadi o la scelta di alcuni paesi (come gli USA) di chiudere i reality o.. non so.
Di una cosa sono sicuro, se uno Stato vuole promuovere la cultura ad un alto livello qualitativo deve prima di tutto formare una classe dirigente capace attraverso un percorso educativo di alto livello. Questo oggi non avviene e le persone che decidono per noi sembra non abbiano a cuore questo problema.. discorso troppo lungo e assolutamente fuori tema, ma mi fa infervorare tutte le volte che ne parlo..
febbraio 14th, 2008 at 13:25
Ecco un altro punto di vista.
Punto Informatico di qualche giorno fa.
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2162351
Questa posizione si basa sull’assunto che in Italia la famiglia “media” non e’ ancora informaticizzata e tantomeno così vicino alla tecnologia da poter giustificare i risultati dello Eiaa (precedentemente esposti).
Io credo che qualcosa sia cambiato e che anche fra i telespettatori ci sia del malcontento. Tempo al tempo.