<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Jacopo Brian Gazzola Blog &#187; nonprofit</title>
	<atom:link href="http://www.jbgazzola.it/blog/category/nonprofit/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.jbgazzola.it/blog</link>
	<description>Blog sul Fund Raising e su tutto il mondo nonprofit. Contenuti, discussioni, media.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 16 May 2009 19:40:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Un passo avanti / due passi indietro</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/04/un-passo-avanti-due-passi-indietro/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/04/un-passo-avanti-due-passi-indietro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 16:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[5x1000]]></category>
		<category><![CDATA[8x1000]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/?p=227</guid>
		<description><![CDATA[«Quando ho fatto l&#8217;ipotesi del 5 per mille &#8211; ha spiegato &#8211; non era per togliere al volontariato ma per aggiungere qualcosa per l&#8217;Abruzzo. La scelta successiva è stata quella di rinunciare a questa misura perchè la vena polemica radicalizza tutto. Se alla fine ci potevano essere più soldi e ce ne saranno meno si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://ruotalibera.files.wordpress.com/2008/12/tremonti6751.jpg" class="alignleft" width="300" height="300" /><br />
<blockquote><em>«Quando ho fatto l&#8217;ipotesi del 5 per mille &#8211; ha spiegato &#8211; non era per togliere al volontariato ma per aggiungere qualcosa per l&#8217;Abruzzo. La scelta successiva è stata quella di rinunciare a questa misura perchè la vena polemica radicalizza tutto. Se alla fine ci potevano essere più soldi e ce ne saranno meno <strong>si ringrazino i polemici della politica</strong>»</em></p></blockquote>
<p>Questa la dichiarazione di Tremonti a margine del Consiglio dei Ministri, dichiarando anche che &#8220;mi rendo conto che noi politici siamo totalmente sconnessi dalla realta&#8217;, ma ci votano per questo&#8221;. Fantastico.</p>
<p>Nel decreto di emergenza approvato dal Consiglio, si stabilisce che le donazioni che verranno fatte da imprese e privati a favore degli interventi post-terremoto saranno deducibili dalle tasse. Ma attenzione,<span id="more-227"></span> come dice Stefano Arduini di Vita, </p>
<blockquote><p>le erogazioni liberali scontabili sono quelle fatte «per il tramite della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento protezione civile ovvero da altri enti appositamente individuati».</p></blockquote>
<p>Ma cosa significa?! che deduco solo quello che dono a soggetti para-statali come la protezione civile o loro amici, o magari <strong>direttamente con un bonifico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri?!</strong>&#8230; Ecco un altro scivolone della politica italiana ed e&#8217; sempre la stessa storia, un passo avanti e due indietro.<br />
Che voi sappiate, sono stati identificati questi fortunati &#8220;enti certificati dal Governo&#8221;? (un brivido&#8230;)</p>
<p>Altro punto di discussione. Come avevo previsto, <strong>nessuno ha parlato dell&#8217;8&#215;1000 della Chiesa</strong> per la raccolta fondi pro-terremotati. <strong>Un altro scivolone.</strong><br />
Siamo tutti felici, ci dicono che non alzeranno le tasse, ma parte delle tasse con cui noi paghiamo l&#8217;8&#215;1000 non potrebbero essere utilizzate per i terremotati?! Gli aiuti esteri vanno a ricostruire, oltre alle strutture di valore artistico, anche le strutture del Vaticano. Quanto ha stanziato il Vaticano per ricostruire le strutture di valore artistico e per le case della popolazione terremotata?! (dimenticavo, l&#8217;ho già detto nel <a href="http://www.jbgazzola.it/blog/2009/04/5x1000-allabruzzo-colpito-dal-sisma/">post precedente</a>: il 5&#215;1000 di Bagnasco..)</p>
<p><strong>Mi auguro che personaggi come Berlusconi e Tremonti continuino a donare il loro 5&#215;1000 ad associazioni di volontariato e si dimentichino di poterlo donare anche al fondo Letta del Consiglio dei Ministri. Sarebbe un gesto di trasparenza.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/04/un-passo-avanti-due-passi-indietro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>5&#215;1000 all&#8217;Abruzzo colpito dal sisma?!</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/04/5x1000-allabruzzo-colpito-dal-sisma/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/04/5x1000-allabruzzo-colpito-dal-sisma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 15:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[5x1000]]></category>
		<category><![CDATA[8x1000]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[Emma Ciceri, dipendente Postel &#8211; Poste Italiane e abilissima comunicatrice 2.0, chiede attraverso Facebook un&#8217;opinione riguardo la proposta del Ministro Tremonti di destinare il 5&#215;1000 ai paesi colpiti dal terremoto. Preferisco risponderle qui perche&#8217; vorrei NON essere conciso. Premessa superflua. Siamo tutti addolorati di quello che e&#8217; successo e la maggior parte di noi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jbgazzola.it/blog/"><img src="http://www.jbgazzola.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/ansa_11427371_07070-200x300.jpg" alt="bagnasco" title="bagnasco" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-218" /></a>Emma Ciceri, dipendente Postel &#8211; Poste Italiane e abilissima comunicatrice 2.0, chiede attraverso <a href="http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=1129911614317">Facebook</a> un&#8217;opinione riguardo la proposta del Ministro Tremonti di destinare il <a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-5/cinque-per-mille/cinque-per-mille.html">5&#215;1000</a> ai paesi colpiti dal terremoto. Preferisco risponderle qui perche&#8217; vorrei NON essere conciso.</p>
<p><strong>Premessa</strong> superflua. Siamo tutti addolorati di quello che e&#8217; successo e la maggior parte di noi ha mandato almeno un sms solidale per aiutare la ricostruzione.</p>
<p>Riguardo la proposta del Ministro e prima di parlare del 5&#215;1000 per l&#8217;Abruzzo, vorrei partire dal fatto che nessuno si e&#8217; espresso sull&#8217;utilizzo dell&#8217;8&#215;1000 della chiesa cattolica (piu&#8217; del 90% del totale, 1 miliardo di euro).<br />
Unica mossa, <strong>Bagnasco (CEI) ha donato 5 dei 1.000 milioni di euro dello scorso anno. Forse pensava anche lui di donare il 5&#215;1000&#8230;</strong><br />
Con questo e con le uova di pasqua donate da Ratzinger, la Chiesa E&#8217; A POSTO.<br />
Alcune considerazioni:<span id="more-216"></span></p>
<p>- il 5&#215;1000 per le organizzazioni non lucrative e per la ricerca e&#8217;, evidentemente e matematicamente, inferiore all&#8217;8&#215;1000 per la chiesa<br />
- il 5&#215;1000 ha un tetto (350.000-400.000 €). si parla quindi di 3,5&#215;1000 o 4&#215;1000. L&#8217;8&#215;1000 per la chiesa non ha un tetto e aumenta di anno in anno di pari passo con l&#8217;aumento degli stipendi<br />
- il 5&#215;1000 e&#8217; diviso fra migliaia e migliaia di organizzazioni. l&#8217;8&#215;1000 e&#8217; di fatto della chiesa cattolica (piu&#8217; del 90%)<br />
- il 5&#215;1000 permette ad alcune associazioni di SOPRAVVIVERE. quelle associazioni svolgono attivita&#8217; di nicchia (e non solo) che lo stato non riesce a garantire. la chiesa negli ultima anni ha speso <strong>milioni di euro per la promozione dell&#8217;8&#215;1000 per azioni di carita&#8217;. La percentuale per questo tipo di azioni e&#8217; intorno al 15-20% del totale.</strong> sul resto non mi voglio esprimere.<br />
- il 5&#215;1000 deve essere espresso. Il 70% delle persone esprime una preferenza ma, se questa non viene espressa, la quota rimane allo stato. Per l&#8217;8&#215;1000, invece, il 60% non esprime una preferenza, ma anche la loro quota viene comunque donata alla chiesa cattolica (in quanto suddivisa proporzionalmente fra le chiese, e quindi per il 90% alla chiesa cattolica).<br />
- il 5&#215;1000 non arriva. le associazioni hanno appena visto i soldi di tre anni fa (dell&#8217;anno 2006). Investimenti fatti che non hanno ancora avuto liquidita&#8217;<br />
- se solo il 35% dell&#8217;8&#215;1000 va a pagare lo &#8220;stipendio&#8221; dei preti (motivo per cui e&#8217; nato) e solo il 20% viene usato per opere di carita&#8217;+calamita&#8217; naturali, <strong>perche&#8217; non utilizzare proprio il 65% dell&#8217;8&#215;1000 per i terremotati?!</strong><br />
- perche&#8217; e&#8217; obbligatorio rendicontare come vengono utilizzati i fondi 5&#215;1000, se non lo e&#8217; per l&#8217;8&#215;1000?!<br />
- chiedo a voi perche&#8217; io non lo so: ci sono altri stati i cui privati cittadini donano 1 MILIARDO DI EURO alla chiesa attraverso le tasse sul proprio lavoro, oltre che coprendo la sua esenzione dall&#8217;ICI e dalle altre forme di favoritismi (compresi quelli legati alla territorialita&#8217; neutrale della &#8220;sede centrale&#8221;)?<br />
- se si deve partire con delle buone pratiche o da FIORETTI CONCRETI, <strong>sappiamo da chi partire</strong>.<br />
Perche&#8217; nessun politico, tantomeno di sinistra, ne parla?!</p>
<p><em>Fonte per i dati sull&#8217;8&#215;1000: &#8220;La questua&#8221; Curzio Maltese</em><br />
Link utile: <a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/soldi-del-vescovo/soldi-del-vescovo.html">La Repubblica</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/04/5x1000-allabruzzo-colpito-dal-sisma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come far partire un&#8217;associazione?</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/03/come-far-partire-unassociazione/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/03/come-far-partire-unassociazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 19:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fund Raising]]></category>
		<category><![CDATA[nonprofit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/?p=161</guid>
		<description><![CDATA[Fonte: Flickr.com Spero di fare cosa gradita ai lettori del blog rispondendo qui ad una email in cui mi vengono chieste alcune informazioni. Vi inviterei, se lo desiderate, ad intervenire per poter dare qualche consiglio e orientamento in piu&#8217;. L&#8217;email di Francesco e&#8217; questa: &#8220;Gentile amico, quest&#8217; oggi ho avuto modo di consultare il sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jbgazzola.it/blog/2009/03/come-far-partire-unassociazione/immagine-1/" rel="attachment wp-att-193"><img src="http://www.jbgazzola.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/immagine-1-300x200.png" alt="immagine-1" title="immagine-1" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-193" /></a><br />
Fonte: <a href="http://www.flickr.com/photos/nina_giacomin/3383600727/">Flickr.com</a><br />
Spero di fare cosa gradita ai lettori del blog rispondendo qui ad una email in cui mi vengono chieste alcune informazioni. Vi inviterei, se lo desiderate, ad intervenire per poter dare qualche consiglio e orientamento in piu&#8217;.</p>
<p>L&#8217;email di Francesco e&#8217; questa:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Gentile amico,<br />
quest&#8217; oggi ho avuto modo di consultare il sito internet del lavoro &#8220;no profit&#8221; ed il suo blog, ma purtroppo non ho trovato risposta ai miei crescenti dubbi sulla costituzione di un associazione onlus.<span id="more-161"></span><br />
La mia idea era quella di rivalermi di una precisa indagine territoriale in alcuni comuni del leccese; attraverso la stessa poi, promuovere alcuni micro progetti che si occupassero principalmente dell&#8217; inclusione sociale ed anche della stessa formazione. L&#8217; individuazione delle risorse  economiche, culturali, materiali  risulta per˜, alquanto ardua; sia perche&#8217; non esiste sinergia tra il network formato dalle istituzioni organizzazioni a cui qualcuno dovrebbe far riferimento per chiedere i fondi alla regione o alla ue ed anche perche&#8217; risulta  frammentato e poco connesso alle attuali problematiche: famiglie  con problemi intrafamiliari prive del sostegno adeguato, dispersione scolastica, mancanza di integrazione per gli immigrati ecc.( in percentuale direi estremamente aumentate)<br />
Le idee ci sono, la mia esigenza pero&#8217;  questa:  come faccio a muovermi per cercare fundraiser o quanto meno qualche figura preposta a veicolarti i progetti una volta creata l&#8217; associazione? come mi muovo?<br />
la ringrazio della disponibilita&#8217; attendo un suo consiglio.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Risposta:</p>
<p>Caro Francesco,<br />
credo sia normale porsi il problema di come sostenere attivita&#8217; di utilita&#8217; sociale in una realta&#8217;, quella italiana, dove sia i soggetti pubblici sia i soggetti privati fanno spesso fatica a comprendere il valore di un investimento sociale, morale, ma anche e soprattutto economico.<br />
Aggiungi a questa criticita&#8217; anche il momento storico in cui siamo, di piena crisi economica, in cui<strong> non e&#8217; sempre la crisi che ferma le persone, ma soprattutto la paura di non poterne fronteggiare una</strong>.<br />
Infine, la saturazione del mercato per questo genere di progetti. Purtroppo ora si parla anche di questo, sembra un paradosso, con accezione negativa, del crescente numero di progetti con finalita&#8217; sociale.</p>
<p>Detto questo, operativamente parlando, una volta identificata la natura giuridica della struttura che gestira&#8217; questi progetti credo sia prioritario (come da te evidenziato) pensare a come reperire i fondi necessari per svolgere le attivita&#8217;.<br />
Il supporto di un fundraiser professionista (o comunque di un consulente esterno) puo&#8217; essere una soluzione, parziale, al problema.<br />
<strong>La capacita&#8217; di &#8220;saper parlare&#8221; alle persone</strong> che possono voler sostenere il tuo progetto, e&#8217; fondamentale per poter comunicare le tue attivita&#8217;.<br />
<strong>La conoscenza delle dinamiche sociali del tuo territorio</strong>, invece, ritengo sia prioritaria. Per esser chiaro, e&#8217; necessario che la persona che &#8220;parla&#8221; per conto dell&#8217;associazione conosca le modalita&#8217; e gli interlocutori presenti nel tuo territorio. Queste sono differenti per Lecce, per Torino o Firenze.<br />
Unendo questi due elementi, la professionalita&#8217; e la territorialita&#8217;, ci sono gia&#8217; le basi per pensare di poter lavorare proficuamente.<br />
Rispetto al finanziatore pubblico, credo siano necessarie anche altre conoscenze, in senso lato.. Non voglio essere generalista o superficiale, ma nella mia esperienza a riguardo mi sono spesso scontrato con alcune dinamiche che, se vogliamo anche guardarle razionalmente, seguono le stesse motivazioni della raccolta fondi. Quello che <a href="http://www.valeriomelandri.it/">Valerio Melandri</a> chiamerebbe<strong> &#8220;cerchio dei costituenti&#8221; ne e&#8217; alla base</strong>. <em>&#8220;Se posso aiutare o sostenere, parto dalle persone a me piu&#8217; vicine che mi chiedono di farlo&#8221;</em>. Questo non riguarda solo il settore pubblico, ma e&#8217; in questo ambito che ho trovato piu&#8217; difficolta&#8217; di questo tipo.</p>
<p>Ti consiglio, quindi, di tenere presenti questi tre criteri per la scelta di una persona con competenze professionali nella raccolta fondi. <strong>Parti dalle tue esigenze, non da quello che ti viene proposto</strong> e tieni conto delle <strong>risorse umane ed economiche di cui disponi</strong> per non fare il passo piu&#8217; lungo della gamba o per riuscire a <strong>risparmiare nella contrattazione</strong>.<br />
Spero di averti dato una mano per capire come muoverti. Scrivimi se pensi ti possa aiutare ulteriormente.<br />
Un caro saluto</p>
<p>Jacopo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2009/03/come-far-partire-unassociazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;SMS Solidale e&#8217; già finito?!</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2008/02/lsms-solidale-e-gia-finito/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2008/02/lsms-solidale-e-gia-finito/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 14:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fund Raising]]></category>
		<category><![CDATA[nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[solidale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/2008/02/07/lsms-solidale-e-gia-finito/</guid>
		<description><![CDATA[Fonte: Flickr.com Sono sempre di più ed e&#8217; sempre più difficile cercare lo spunto migliore per fare breccia fra i pensieri dei donatori. Il fenomeno del &#8220;Manda un SMS per sostenerci&#8221; continua a dilagare. E&#8217; uno strumento ancora percorribile? Quali sono le risorse da mettere in campo per questa campagna? In quale periodo e&#8217; meglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2000911454099922300"><img src="http://aycu26.webshots.com/image/39625/2000911454099922300_rs.jpg" border="0" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com" /></a><br />
Fonte: <a href="http://www.flickr.com/photos/youpidou/96438080">Flickr.com</a></p>
<p>Sono sempre di più ed e&#8217; sempre più difficile cercare lo spunto migliore per fare breccia fra i pensieri dei donatori.<br />
Il fenomeno del &#8220;<strong>Manda un SMS per sostenerci</strong>&#8221; continua a dilagare.<br />
E&#8217; uno strumento ancora percorribile?<br />
Quali sono le risorse da mettere in campo per questa campagna?<br />
In quale periodo e&#8217; meglio disporre di un numero per l&#8217;SMS Solidale?<br />
<strong><span id="more-98"></span></strong></p>
<p>Provo a dare il mio punto di vista.<br />
Questo post nasce proprio dalla considerazione del fatto che durante tutti i 12 mesi dell&#8217;anno c&#8217;e&#8217; almeno una campagna SMS Solidale attiva.<br />
Quanto sono stanchi gli italiani di questo tipo di richiesta, quanto si fidano?<br />
Nonostante la grande truffa dell&#8217;SMS per gli sfollati dello Tsunami, le campagne successive sono state molto fruttuose, soprattutto se associate a collaborazioni con radio e tv.</p>
<p>Un esempio per tutti, la campagna di Save the Children di qualche tempo fa, in collaborazione con radio RTL 102.5, ha permesso di raccogliere <strong>200.000 € in una settimana</strong>.<br />
Oggi i risultati non sono più questi, sempre più persone donano al nonprofit e sicuramente alcune di queste si sentono tali solo per aver donato attraverso un sms. Questo e&#8217; uno dei problemi. Oltre al sovraffollamento e&#8217; necessario considerare che se la campagna dell&#8217;Sms Solidale comincia quando e&#8217; stata avviata una campagna di mailing, allora e&#8217; lecito pensare che i donatori meno &#8220;caldi&#8221;, sollecitati dal mailing, probabilmente si sentiranno appagati mandando un sms o, ancora peggio per la raccolta fondi, avendo destinato il 5&#215;1000.</p>
<p>Come risolvere il problema senza dover assoldare un nuovo Archimede dall&#8217;&#8221;Eureka&#8221; troppo costoso?!<br />
Una risposta me la sono data per riuscire a dormire la notte e vorrei condividerla. Si tratta, a mio avviso, di una questione di <strong>comunicazione</strong> e di <strong>cura del donatore</strong>. Prima di spiegare meglio vorrei avere qualche vostro punto di vista. Cosa ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2008/02/lsms-solidale-e-gia-finito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora sul lavoro nel Nonprofit</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/10/ancora-sul-lavoro-nel-nonprofit-2/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/10/ancora-sul-lavoro-nel-nonprofit-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 08:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[no profit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/?p=75</guid>
		<description><![CDATA[Foto: Flickr.com C&#8217;e` stato grande interesse per il post sull&#8217; &#8220;Approccio al lavoro nel nonprofit&#8220;. Penso che sia comune la sensazione di aver difficolta&#8217; nel trovare un impiego, retribuito, nel mondo del nonprofit. Qualche giorno fa mi ha contattato un ragazzo attraverso Skype che cercava di capire quale fosse la strada migliore per approcciarsi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/rosa_pedra/413098123/" title="photo sharing"><img src="http://farm1.static.flickr.com/175/413098123_d5599620f4_m.jpg" alt="" style="border: solid 2px #000000;" /></a><br />
Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/rosa_pedra/413098123/">Flickr.com</a></p>
<p>C&#8217;e` stato grande interesse per il post sull&#8217; &#8220;<a href="http://www.jbgazzola.it/blog/?p=69">Approccio al lavoro nel nonprofit</a>&#8220;.<br />
Penso che sia comune la sensazione di aver difficolta&#8217; nel trovare un impiego, retribuito, nel mondo del nonprofit.</p>
<p>Qualche giorno fa mi ha contattato un ragazzo attraverso Skype che cercava di capire quale fosse la strada migliore per approcciarsi al lavoro.<br />
Si e&#8217; laureato in Lettere a Bologna e ora vorrebbe cominciare a lavorare nel Terzo Settore, magari nell&#8217;ambito del management. Non sa quindi se cominciare proponendosi come volontario, stagista, a dempo indeterminato, a progetto,&#8230; o magari specializzarsi prima ma.. in cosa?!<br />
L&#8217;unica certezza e&#8217; che vuole lavorare per una ONG.</p>
<p>Proviamo a vedere meglio il problema e magari a fare piu&#8217; chiarezza.<br />
<span id="more-75"></span></p>
<p>1.   Laurea in Lettere, si cerca una posizione nel management.<br />
Sono sicuro di averne le <strong>competenze</strong>? come posso dimostrarlo? quali sono le competenze richieste per un tale ruolo? posso entrare solo se ho conoscenze all&#8217;interno?!</p>
<p>2.   Sono sicuro del ruolo che desidererei coprire nell&#8217;organizzazione? conosco le alternative e l&#8217;entita&#8217; reale di quel ruolo? e&#8217; meglio cominciare con un periodo di tirociovolontariatostageaprogetto?</p>
<p>3.   Quale <strong>forma contrattuale</strong> mi permette di entrare piu&#8217; facilmente in un&#8217;organizzazione? voglio solo entrare o voglio gia&#8217; &#8220;far valere&#8221; le mie conoscenze, quali? aggiungerei, e&#8217; il momento giusto per approcciarsi ad un&#8217;organizzazione con queste finalita&#8217;?</p>
<p>4.   Almeno un <strong>rimborso spese</strong> riusciro&#8217; ad averlo! come potro&#8217; mantenermi e formarmi allo stesso tempo? gli stipendi come sono? dopo quanto volontariato potro&#8217; cominciare a prendere uno stipendio? Quando potro&#8217; chiedere un aumento, aumento?!</p>
<p>5.   ONG, deciso, su questo sono sicuro ma.. di che tematiche vorrei occuparmi? e&#8217; necessario averne una preferita? esiste il mercenario nel nonprofit o nel fund raising? <b>quanto e&#8217; importante il legame con la causa?</b></p>
<p>Personalmente partirei dalla persona. Cosa ho, cosa posso offrire, quale <strong>impegno</strong> posso dare per imparare una certa attivita&#8217;. Mi chiederei, quindi, di quanto <strong>tempo</strong> potro&#8217; disporre per il lavoro e quanto per il prosieguo della formazione accademica. Penserei ad un primo periodo di volontariato, in cui potrei conoscere i ruoli presenti nell&#8217;organizzazione per poi peter scegliere con piu&#8217; chiarezza il <strong>ruolo</strong> che mi si addice di piu&#8217;. Vien da se che la formazione accademica potro&#8217; sceglierla soltando dopo aver deciso in quale indirizzo mi vorro&#8217; applicare.<br />
Per il seguito penso che dipenda molto dalla costanza di ciascuno e dalla fortuna di aver l&#8217;occasione giusta per mettersi alla prova.</p>
<p>La <strong>vicinanza alla causa</strong>, invece, penso sia un elemento imprescindibile.<br />
Ne parlero&#8217; piu&#8217; avanti in un post <em>ad hoc</em>.<br />
Spero di essere stato d&#8217;aiuto, almeno a quel ragazzo.<br />
Buon lavoro!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/10/ancora-sul-lavoro-nel-nonprofit-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;approccio al lavoro nel Nonprofit</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/09/lapproccio-al-lavoro-nel-nonprofit/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/09/lapproccio-al-lavoro-nel-nonprofit/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 09:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[no profit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/?p=69</guid>
		<description><![CDATA[Foto da Flickr.com Vorrei raccontare quello che spesso esce durante una chiacchierata con chi, terminata la formazione accademica, si appresta ad entrare nel mondo del lavoro. Parlo specificatamente dei ragazzi che, dopo una formazione specifica e specializzante, entrano nel Terzo Settore a contratto (qualunque sia la sua natura) con una organizzazione nonprofit. Il primo scoglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2005463080910851338"><img border="0" src="http://aycu16.webshots.com/image/26095/2005463080910851338_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a><br />
Foto da <a href="http://www.flickr.com/photos/9078443@N07/1157170283/">Flickr.com</a></p>
<p>Vorrei raccontare quello che spesso esce durante una chiacchierata con chi, terminata la formazione accademica, si appresta ad entrare nel mondo del lavoro. Parlo specificatamente dei <strong>ragazzi che, dopo una formazione specifica e specializzante, entrano nel Terzo Settore a contratto (qualunque sia la sua natura) con una organizzazione nonprofit</strong>.</p>
<p>Il primo scoglio con cui ci si deve scontrare e&#8217; la <strong>retribuzione</strong>. Nel  90% dei casi l&#8217;organizzazione e&#8217; medio-piccola e formata prevalentemente da due-tre volontari. Come si fa a chiedere il minimo per la sopravvivenza (1000 €) ad una struttura di questo tipo?</p>
<p>Punto due: la frustrazione del <strong>contatto telefonico</strong>.<br />
&#8220;Salve, chiamo per sapere se le mie competenze possono essere di vostro interesse e se c&#8217;e&#8217; un progetto in cui potrei inserirmi.&#8221; voce decisa, allenata dalle 10 telefonate precedenti ma.. la risposta e&#8217; sempre la stessa: &#8220;si&#8217;, se ne potrebbe parlare, stavamo proprio pensando di prendere un tirocinante. magari che scegliesse di fare Servizio Civile Volontario con noi&#8230;&#8221;.<br />
Pensa, pensa, cosa gli rispondo.. sono fregato.<span id="more-69"></span></p>
<p>Punto terzo cercare di far capire al responsabile il valore reale delle competenze che si vanno a proporre. Questo in non piu&#8217; di 30 secondi. Far capire che <strong>Fare Fund Raising non e&#8217; una spesa, ma un investimento</strong> e&#8217; la parte piu&#8217; dura. Esistono imprenditori nel mondo del Nonprofit?!.. altro bel quesito.</p>
<p>Diciamo che si riesce ad entrare in un&#8217;organizzazione medio-piccola con un riborso spese di 600 €. Come partire? Spingere sull&#8217;acceleratore, aspettare e guardare, fare il minimo che viene richiesto&#8230; come <strong>creare il famigerato &#8220;valore aggiunto&#8221;?!</strong><br />
Hai sei mesi di tempo e questo ti deve bastare per far capire alla struttura il tuo ruolo nella sua crescita. Tutto quello che vedi intorno sembra da sistemare. Cosa fai:<br />
proponi di sanare le radici della struttura cambiando il Consiglio Direttivo nullafacente, cambiando il logo poco chiaro e per niente comunicativo, cambiando l&#8217;abitudine delle lunghe chiacchierate al posto delle super-efficienti riunioni/briefing del lunedi&#8217; mattina? oppure preferisci stare a guardare per imparare il linguaggio, le modalita&#8217;, le corsie preferenziali, creare gruppo nello staff,&#8230; e dopo i sei mesi cosa hai prodotto?!<br />
Bel problema e hai solo pochi mesi per risolverlo..</p>
<p>Ah, quasi dimenticavo.. <strong>Servizio Civile &#8220;Volontario&#8221;, stagista, volontario, a progetto,&#8230;</strong> su quale formula puntare?<br />
Generalmente le associazioni sono favorevoli ad accettare sia stagisti che aderenti al Servizio Civile. Abbiamo qualche sicurezza che al termine di un contratto di questo tipo si possa parlare di un contratto piu&#8217; rassicurante?! se no, cosa vogliamo veramente da questo lavoro?</p>
<p>Oggi proporsi per la figura del fundraisier in una piccola/media azienda nonprofit e&#8217; molto difficile per chi e&#8217; all&#8217;inizio. E&#8217; difficile far capire il valore dell&#8217;investimento.</p>
<p><strong>Ho spesso provato la sensazione di proporre una medicina ad un malato che non sa di esserlo e che, soprattutto, pensa di potersi curare molto meglio da solo.</strong><br />
Bel problema, soluzioni?<br />
farebbero piacere impressioni positive e interventi da chi si occupa specificatamente di lavoro&#8230; ;)<br />
spazio, ovviamente, anche ad impressioni personali su come avete vissuto l&#8217;approccio e l&#8217;inizio del vostro rapporto di lavoro!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/09/lapproccio-al-lavoro-nel-nonprofit/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La comunicazione e il gruppo</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/09/la-comunicazione-e-il-gruppo/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/09/la-comunicazione-e-il-gruppo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 14:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Gruppo sociale viene definito da Wikipedia come: In sociologia e psicologia sociale si definisce gruppo un insieme di persone che interagiscono le une con le altre in modo ordinato sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento. È un insieme di persone i cui status e i cui ruoli sono interrelati. Dato che gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2000069270998924056"><img border="0" src="http://aycu38.webshots.com/image/27197/2000069270998924056_rs.jpg"></a></p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_sociale">Gruppo sociale</a></strong> viene definito da Wikipedia come:</p>
<blockquote><p><em>In sociologia e psicologia sociale si definisce gruppo un insieme di persone che interagiscono le une con le altre in modo ordinato sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento. È un insieme di persone i cui status e i cui ruoli sono interrelati. Dato che gli esseri umani sono fondamentalmente animali portati a cooperare, i gruppi sono una parte vitale della struttura sociale. I gruppi si formano e si trasformano costantemente; non è necessario che siano autodefiniti e spesso sono identificati dall&#8217;esterno.</em></p></blockquote>
<p>Una buona definizione da cui partire.<br />
Ho da poco frequentato un laboratorio sui gruppi, o meglio, sulle <strong>dinamiche gruppali</strong>. Ho imparato una cosa fondamentale: il gruppo e&#8217; distinto dalla squadra, dal partito politico o da una qualunque altro insieme di persone. Il focus e&#8217; sulle esternalita&#8217; che da esso ne derivano e sulle modalita&#8217; con cui il gruppo coopera: il <strong>fare comunicazione</strong>.<br />
E&#8217; una cosa tutt&#8217;altro che banale.</p>
<p>Quando ci si reca a lavoro, alla sera con gli amici, in vacanze organizzate, si entra in un gruppo col quale, generalmente, passiamo il nostro tempo e su cui investiamo energie.<br />
Per non perdere tempo prezioso col gruppo e capire le vere potenzialita&#8217; del gruppo la parola chiave e&#8217; <strong>METTERSI IN GIOCO</strong> con i propri punti di forza e, soprattutto, di debolezza. Fattore determinante? <strong>Lo scambio di emozioni.</strong>.<span id="more-59"></span></p>
<p>Il mettersi in gioco non solo permette di crescere, ma fa apprezzare agli i tuoi veri punti di forza. Crearsi una maschera e&#8217; uno sforzo inutile, l&#8217;80% di quello che comunichiamo non sta nelle parole e cio&#8217; che &#8220;crea gruppo&#8221;, l&#8217;ho provato sulla mia pelle, e&#8217; il buttarsi con tutte le carte che abbiamo.<br />
Il <strong>Fund Raising</strong> e&#8217; questo, la creazione di legami fra persone. Creazione di &#8220;rapporti di coppia&#8221; come si dice in gergo. Per fare questo occorre <strong>giocare a carte scoperte</strong>.</p>
<p>Chissa&#8217; se ora si perderanno di vista gli spigoli anziche&#8217; le amicizie&#8230; :)<br />
Dite la vostra. Secondo voi cosa e&#8217; necessario per creare un gruppo affiatato e soprattutto.. comunicativo?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/09/la-comunicazione-e-il-gruppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olimpiadi, pena di morte e diritti umani</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/08/olimpiadi-pena-di-morte-e-diritti-umani/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/08/olimpiadi-pena-di-morte-e-diritti-umani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 08:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/?p=57</guid>
		<description><![CDATA[I valori delle Olimpiadi sono la PACE e i DIRITTI UMANI NEL MONDO. In Cina nel 2008 si svolgeranno le Olimpiadi. Grande occasione, questa, per parlare di violazione dei diritti umani, pena di morte, stato militare, censura,&#8230; tutti temi molto poco cari al Paese ospitante. Amnesty, che da sempre si batte per la difesa dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/n0EkGajlfBc"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/n0EkGajlfBc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>I valori delle Olimpiadi sono la <strong>PACE</strong> e i <strong>DIRITTI UMANI NEL MONDO</strong>.<br />
In Cina nel 2008 si svolgeranno le <a href="http://www.olimpiadi.it/home.html">Olimpiadi</a>. Grande occasione, questa, per parlare di violazione dei diritti umani, pena di morte, stato militare, censura,&#8230; tutti temi molto poco cari al Paese ospitante.</p>
<p><a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&#038;art=9134">Amnesty</a>, che da sempre si batte per la difesa dei diritti e della dignita&#8217; umana, ha gia&#8217; denunciato la situazioni in cui versa il Paese.<br />
<strong>Il Governo cinese glissa</strong>.</p>
<p>Il video postato ha una comunicazione forte contro la pena di morte. Mi fa molto piacere mostrarlo per dare il mio contributo alla lotta contro questa barbarie.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pena_di_morte_nella_Repubblica_Popolare_Cinese">Ecco dati</a>, molto espliciti, sul fenomeno della <strong>pena di morte in Cina</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/08/olimpiadi-pena-di-morte-e-diritti-umani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trasparenza e Partecipazione</title>
		<link>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/08/trasparenza-e-partecipazione/</link>
		<comments>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/08/trasparenza-e-partecipazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2007 12:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[nonprofit]]></category>
		<category><![CDATA[fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[no profit]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jbgazzola.it/blog/?p=51</guid>
		<description><![CDATA[http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=173571113&#038;size=o Uno degli aspetti del mondo nonprofit che piu&#8217; mi preoccupa e&#8217; la rendicontazione delle attivita&#8217; svolta dalle associazioni stesse. Capita spesso di dover rispondere ad invettive sul nonprofit, che alla fine si rivelano sempre infondate, sull&#8217;impressione che le organizzazioni sperperino il denaro destinato alle attivita&#8217; principali. Generalizzare non serve a niente. In America esistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2004106922921433995"><img border="0" src="http://aycu02.webshots.com/image/25401/2004106922921433995_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=173571113&#038;size=o">http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=173571113&#038;size=o</a></p>
<p>Uno degli aspetti del mondo nonprofit che piu&#8217; mi preoccupa e&#8217; la rendicontazione delle attivita&#8217; svolta dalle associazioni stesse.<br />
Capita spesso di dover rispondere ad invettive sul nonprofit, che alla fine si rivelano sempre infondate, sull&#8217;impressione che le organizzazioni sperperino il denaro destinato alle attivita&#8217; principali.<br />
Generalizzare non serve a niente.</p>
<p>In America esistono siti chiamati <strong>watchdog</strong> che monitorano le organizzazioni nonprofit americane da ogni punto di vista (attivita&#8217; svolte, situazione economica, spese di gestione,&#8230;).<br />
Prendo come esempio questo sito <a href="http://www.charitynavigator.org/">http://www.charitynavigator.org/</a> </p>
<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2005069797550727263"><img border="0" src="http://aycu25.webshots.com/image/25944/2005069797550727263_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a></p>
<p>fornisce informazioni molto dettagliate sugli aspetti economici delle associazioni e permette facilmente di conoscere quanto realmente di un euro donato verra&#8217; effettivamente speso per le attivita&#8217; principali.<br />
(..ed anche qualche curiosita&#8217; in piu&#8217;)<br />
<span id="more-51"></span></p>
<p><a href="http://allyoucanupload.webshots.com/v/2005019950326477018"><img border="0" src="http://aycu31.webshots.com/image/26390/2005019950326477018_rs.jpg" alt="Free Image Hosting at allyoucanupload.com"/></a></p>
<p>Non so quanto tempo ci vorra&#8217; per arrivare a questo livello di trasparenza, ma se il presidente di una prestigiosa azienda nonprofit decide di rendere di pubblico dominio l&#8217;ammontare del proprio stipendio, anche per le organizzazioni italiane deve avvenire una seria riflessione sul problema.<br />
Sto parlando di <strong>credibilita</strong>&#8216;, <strong>trasparenza</strong>, <strong>professionalita&#8217;</strong>. Senza di questo sara&#8217; difficile reggere il confronto col donatore. Sono convinto che dimostrando professionalita&#8217; le persone non faticheranno ad accettare anche i 427.788 $ dati al presidente di UNICEF.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jbgazzola.it/blog/2007/08/trasparenza-e-partecipazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
